Raghad al- Naami
L'ultima canzone
Scelgo i miei ultimi giorni, al loro tramonto,
e canto a lungo.
Quando verrà la morte
le chiederò un favore:
lasciarmi finire la mia canzone
o finirla lei insieme a me.
Talvolta non scelgo la musica
e preferisco il frastuono,
sperando che quel rumore
mi faccia sentire ciò che resta della vita
di essere ancora immersa
nell’attesa di nuovi giorni.
Nei miei ultimi giorni cerco
di piangere
o pregare finché posso.
Osservo l’azzurro del cielo e penso:
forse anche quello è mare.
Osservo il fuoco e mormoro:
un tempo era ornamento per le donne.
Traggo gli ultimi sospiri
sussurrando a me stessa:
Dio mi ha amata
più di quanto avessi bisogno,
ma io l’ho amato
meno di quanto avrei potuto.
Poeta di Nuseirat a Gaza dove è stata uccisa il 16 ottobre del 2024 insieme a tutta la sua famiglia. Si era iscritta a una scuola di infermieristica per prendersi cura delle ferite della sua gente. Nei suoi versi ha testimoniato il genocidio e anche un coraggioso sguardo femminile sulla condizione palestinese con impegno civile e metafore inusuali.
Si ringrazia la casa editrice Les Flaneurs per i materiali pubblicati nel libro “La rosa di Gaza” a cura di Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino con le illustrazioni di Fabiana Renzo.